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domenica 3 febbraio 2008

Comunità / Ecovillaggi

Ecovillaggi
http://www.ecovillage.org/
http://www.mappaecovillaggi.it/
http://www.diggersanddreamers.org.uk/

un esempio



Alcune definizioni

“Il termine ecovillaggio è un neologismo mutuato dall’anglosassone “eco-village”, coniato per la prima volta da Robert e Diane Gilman che per primi utilizzarono tale termine nel volume Eco-villages and Susteinable Communities (edizioni The Gaia Trust, 1991). Qualche anno più tardi fu fondato il Global Ecovillages Network (Gen), una rete internazionale, cui aderiscono ecovillaggi presenti in tutti i continenti, e nel 1995, con il primo meeting ospitato nella storica comunità di Findhorn, in Scozia, il movimento degli ecovillaggi ricevette il suo battesimo ufficiale.
La traduzione letterale del termine inglese non fa giustizia del significato più profondo del termine che forse sarebbe più corretto tradurre con “comunità intenzionale ecosostenibile”, questo perché quando si parla di ecovillaggio si intende una comunità caratterizzata da due elementi fondamentali: intenzionalità ed ecosostenibilità.”
Ecovillaggi: cantieri per un mondo migliore
Mimmo Tringale
www.aamterranuova.it/article1371.htm


GEN - Global Ecovillage Network - (rete globale degli ecovillaggi) "definisce ecovillaggio una comunità, rurale o urbana, di persone che si impegnano a integrare un ambiente sociale di sostegno attraverso uno stile di vita a basso impatto''
http://www.gen-europe.org/about_us/italian/index.html

La RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici) aderisce al GEN - Global Ecovillage Network - (rete globale degli ecovillaggi) che collega fra loro le esperienze più significative di insediamenti umani sostenibili in tutto il mondo.

"La Rete italiana dei villaggi ecologici (Rive) è nata nel dicembre 1996 ad Alessano (Lecce), in occasione del convegno "Ecovillaggi: una soluzione per il futuro del pianeta?" organizzata dall’ Amministrazione Comunale di Alessano e dal Centro Studi Cosmòs di Milano. Scopo della rete è fare conoscere le esperienze comunitarie, ritenute fertili laboratori di sperimentazione sociale ed economica, dove è possibile da subito vivere l’utopia, per quanto in scala ridotta, di una società basata sulla solidarietà, la cooperazione e l’ecologia".

Comunità ed ecovillaggi
AAM Terra Nuova
http://www.aamterranuova.it/article148.htm


UN MONDO MIGLIORE E' POSSIBILE

"Scopo della rete è far conoscere le esperienze comunitarie, ritenute fertili laboratori di sperimentazione sociale ed economica, dove è possibile da subito vivere l’utopia, per quanto in scala ridotta, di una società basata sulla solidarietà, la cooperazione e l’ecologia."
http://www.mappaecovillaggi.it/article6130.htm Presentazione Alessano (LE)

“Tutti gli ecovillaggi esistenti al mondo, sono stati costruiti variando la combinazione di tre fondamentali dimensioni: • Ecologia • Comunità (la dimensione sociale) • Cultura e spiritualità
Un ecovillaggio è una comunità intenzionale e/o sostenibile, che può essere inserito in un'area rurale, urbana o sub-urbana. E' formato da un certo numero di membri ed è provvisto di un corpo decisionale. Non ha una dimensione definita, ma generalmente la sua popolazione varia tra le 50 e le 3000 persone. Ha tutto l'aspetto di una comunità intenzionale, di un villaggio o di una co-abitazione, ed ha le caratteristiche di un progetto ecologico ed olistico come ultimo obiettivo, anche se può non aver ancora raggiunto del tutto la fase finale.”
Definizione menzionata durante la Eco-village and Sustainable Community Conference tenutasi a Findhorn, in Scozia, nel 1995

L’associazione delle comunità ecologiche

"Si voleva una comunità locale fondata sulla partecipazione attiva dei singoli, sulla consapevolezza che si è necessari gli uni agli altri con l’idea che si poteva riacquistare identità solo gestendo insieme la comunità locale, affrontando i problemi sociali e quelli ambientali. Creando una nuova comune necessità, si sarebbe così costituita anche la base per la convivenza. Queste sono le idee che hanno accompagnato quella che si potrebbe chiamare una "seconda generazione" di comunità…"
La Danimarca degli ecovillaggi
Giovanni Romoli
www.aamterranuova.it/article207.htm


"Hildur Jackson, cofondatore di Gaia Trust, ha provato a descrivere un ecovillaggio utilizzando una chiave originale di lettura basata sui quattro elementi: terra, acqua, fuoco, aria."
Che cos’è un ecovillaggio?
http://www.aamterranuova.it/search.asp?mode=search&search=permacultura&search_in=1

“Utilizzando una definizione sintetica ed efficace, un ecovillaggio è una comunità intenzionale orientata alla sostenibilità. Un fattore peculiare di ogni comunità intenzionale è senz’altro la condivisione. E’difatti inevitabile che vi si condividano idee, passioni, visioni del mondo ma anche spazi, beni di vario genere e denaro.
Esistono, tuttavia, diversi livelli di condivisione; nel caso specifico ci sono ecovillaggi - in cui predomina l’elemento propriamente comunitario - dove non viene riconosciuto quasi nessun tipo di proprietà privata e dunque terreni, casolari, automobili e salari individuali appartengono alla comunità, altri - di matrice maggiormente individualista - in cui proprietà privata e proprietà collettiva svolgono funzioni diverse e complementari”.

La questione della proprietà
Manuel Olivares
http://www.aamterranuova.it/article1387.htm


“Gli ecovillaggi sono l’ultima pelle, l’ultima reincarnazione di questa voglia di liberarsi dei fardelli esistenziali ed allo stesso tempo di ritornare, per quel che si può, in sintonia con la natura e con se stessi.”
Angelo Quattrocchi , presentazione a
Comuni e comunità
ed ecovillaggi in Italia di Manuel Olivares
ed Malatempora Roma 2003


Gli attuali ecovillaggi rappresentano in parte l’evoluzione del vasto movimento degli anni ’60, ‘70

Questo, sostiene Mimmo Tringale , “è evidente soprattutto all’estero, dove le esperienze più importanti-The Farm in America, Findhorn in Scozia, Cristal Water in Australia e Auroville in India- affondano le proprie radici in quegli anni fermentosi e appassionati.”

Comuni e comunità
ed ecovillaggi in Italia di Manuel Olivares
ed Malatempora Roma 2003

Tre tipologie di ecovillaggi:

lunedì 14 gennaio 2008

New Age - Human Potential Growth Movement - Esalen

foto di Steven Harper


COMUNITA’: ESALEN
(prende il suo nome da una locale e semi-estinta tribù indiana: Esselen )
LUOGO DI REALIZZAZIONE: costa di Big Sur / California


POPOLAZIONE: circa 200 membri


ANNO REALIZZAZIONE : 1960 /1962
Esalen Institut è stata fondata nel 1961 da Michael Murphy e Dick Price


ORGANIZZAZIONE POLITICA: comunità proto-hippie , centro propulsore della Gestalt Therapy. Si esaltavano l’espressione creativa, l’esplorazione interiore, la libertà e la psicoterapia (mezzi per migliorare e cambiare sé stessi e la società).
Luigi Corvaglia, 2000 in “La Sovranità dell‘Individuo Saggio sulla libertà in America” (http://www.scaruffi.com/us/corvagli.html http://www.nonluoghi.info/nonluoghi/archivio/utopia.html ) scrive:
“Esalen passa quasi inosservata al viaggiatore che si trovi a passare sulla costa di Big Sur, in California. La piccola comunità nata nel bel mezzo del flower power degli anni ’60 è segnalata da una piccola freccia di legno. Eppure questo gruppetto di case di legno a strapiombo sull’oceano è il più importante "centro per lo sviluppo del potenziale umano" degli Stati Uniti, quindi del mondo. Esalen è la quintessenza di quanto è stato definito "adamismo" americano e rappresenta l’altro capo di quel filo rosso che era partito dal trascendentalismo di Emerson per arrivare ai giorni nostri intatto, nonostante tutto. Ad Esalen operò per anni Fritz Perls, un tedesco, ex psicoanalista dalle frequentazioni anarchiche, che dopo aver girovagato senza fortuna per mezzo mondo a propagandare la sua idea umanistica di psicoterapia, trovò finalmente in California la terra promessa e venne incoronato, a settantacinque anni, "Re degli Hippies"…
“Esalen è la controparte di Walden Two”
la fondazione di Esalen e della comunità di Findhorn in Scozia “ giustifica la scelta dell’anno 1962 come data di nascita del New Age.”
Père Joseph-Marie Verlinde http://www.final-age.net/Due-comunita-fondatrici.html?lang=it

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: / 27 acri di terreno (autoproduzione)

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: http://www.flickr.com/photos/surharper/sets/72157600216276875/




foto di Hazlitt Eiler Krog

sabato 12 gennaio 2008

New Age - Findhorn

COMUNITA’: FINDHORN

LUOGO DI REALIZZAZIONE: vicino alla baia di Findhorn
a 40 km. da Inverness/SCOZIA
POPOLAZIONE: circa 400 membri

ANNO REALIZZAZIONE : 1962

ORGANIZZAZIONE POLITICA: comunità spirituale autogestita .
Nel 1962 Peter e Eileen Caddy e Dorothy Maclean si stabilirono con la loro roulotte nel parcheggio ad un miglio di distanza da Findhorn. Iniziarono a coltivare un bellissimo orto/giardino anche per implementare la loro dieta. Ben presto quel giardino divenne rigoglioso per la capacità di Eileen di comunicare in modo intelligente con la natura. Negli anni successivi, questa iniziativa attirò molte persone che si impegnarono a costruire un modello positivo sperimentale di cooperazione.

Nel 1970 un americano, Davide Spangler partecipa a strutturare un luogo più definito .

Nel 1972, viene fondata la Foundation Community (organizzazione non governativa senza scopo di lucro) dando l’avvio a un tipo di vita sostenibile attraverso la cooperazione con la natura e il riconoscimento delle verità essenziali di tutte le religioni:

“prendi il cielo e portalo in terra”.

Nasce una nuova coscienza per permettere all’uomo di creare un futuro positivo in armonia con il pianeta.
Lo Statuto riguarda quattordici punti che vanno dalla pratica spirituale alla cooperazione anche con altre comunità affini sparse nel mondo.

Findhorn si caratterizza perché è :
- educazione (pratica spirituale, apprendimento sperimentale, corsi,..) ;
- comunità (pratica di relazioni consapevoli e valori olistici) ;
- ecovillaggio ( valori sostenibili in comunione con la natura, utilizzando tecniche di costruzione ecologiche ed energie alternative) .

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Economia condivisa
Il lavoro della comunità è alternato continuamente ed è vissuto senza stress poiché non è richiesta l’efficienza ma è importante solo cosa si sta imparando. A Findhorn si riducono i bisogni essenziali e si vive con poco denaro.
Le entrate della Fondazione vengono reinvestite per il futuro.

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: modello ecovillaggio su 30 acri
http://www.flickr.com/photos/swan-scot/sets/72157602218955759/

40 costruzioni ecologiche basate anche sul riciclaggio - barili di whisky per le abitazioni - materiali atossici - muri traspiranti - generatore eolico - energia solare
http://www.findhorn.info/blogs/2007/09/getting_creative_at_the_wind_p.php


lunedì 17 dicembre 2007

Movimento: Skinneriano/ scheda LOS HORCONES

MOVIMENTO: Skinneriano (si ispira alle idee dello psicologo behaviorista Burrhus F. Skinner)





COMUNITA’: LOS HORCONES


LUOGO DI REALIZZAZIONE: HERMOSILLO/ SONORA, MEXICO

POPOLAZIONE: 19 adulti 5 bambini

ANNO REALIZZAZIONE : 1973

ORGANIZZAZIONE POLITICA:
è stata fondata da sette persone (tra queste anche esperti in psicologia del comportamento) con l’obiettivo di ricercare uno stile di vita alternativo basato sulla cooperazione, la compartecipazione, la non violenza, l’ uguaglianza e la sostenibilità ecologica. La caratteristica distintiva di questa comunità è quella di applicare i dati relativi all’analisi di comportamento in un progetto di vita in cui tutti abbiano la possibilità di vivere felicemente e produttivamente. Viene data molta importanza ai rapporti tra le persone e in una comunità behaviorally si tende al miglioramento di questi rapporti a favore dell’individuo in un equilibrio organico.
Un principio fondamentale della comunità è quello di ritenere che l’uso della scienza del comportamento sia uno strumento strutturale per risolvere i problemi personali e sociali , poiché i problemi sociali e personali sono principalmente problemi del comportamento e quindi
una società migliore richiede un cambiamento nel comportamento nei relativi membri.
La comunità si è ispirata al romanzo di Skinner Walden Two edito nel ’48 da Macmillan. La Comunità non è basata sulle opinioni o sulle idee soggettive di un capo o di un Guru ma sulla compartecipazione di tutti.
Tappe significative:
settembre 1971 : apertura del centro per i bambini con deficit di comportamento
aprile 1973 : programma per progettare la comunità
ottobre 1973 : la Comunità di LOS HORCONES inizia formalmente

Motivi fondativi:
studio della scienza del comportamento/ Comunità educativa
personali (desiderio di una vita più soddisfacente in rapporto con la natura e gestione del temp
sociali (ricerca di un modo di vivere alternativo)

novembre 1977 : Cooperativa di LOS HORCONES
aprile 1980 : fondazione dell’Associazione Internazionale Walden Two
giugno 1980 : acquistati 260 acri di terreno in una nuova zona
ottobre 1981 : attivato il nuovo insediamento
ottobre 1982 : estensione di LOS HORCONES in USA presso Tucson, Arizona
ottobre 1993 : inizio progetto cooperativo della città (programma biennale che ha offerto aiuto sociale (alloggio, educazione e lavoro) alle famiglie di nessun reddito o di reddito basso.
ottobre 1993 : inizio di un centro di Formazione Speciale in Hermosillo/Sonora
ottobre 1996 : fase di diffusione attraverso corsi e pubblicazioni
ottobre 1997 : aumenta la superficie

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: cooperativa senza scopo di lucro

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: 22 costruzioni (18 costruzioni comuni e 4 riservate )oltre a ricoveri per animali, giardini e frutteti.. La “grande casa” ha due grandi stanze connesse da un vestibolo che vengono utilizzate per le riunioni , i corsi e la ricreazione.




domenica 16 dicembre 2007

Federation of Egalitarian Communities /FEC - schede TWIN OAKS e ACORN


MOVIMENTO: Skinneriano (si ispira alle idee dello psicologo behaviorista Burrhus F. Skinner)
Oggi :Federation of Egalitarian Communities /FEC
rete delle comunità dell’America del Nord

COMUNITA’: TWIN OAKS
http://www.twinoaks.org/

LUOGO DI REALIZZAZIONE: VIRGINIA U.S.A.

POPOLAZIONE: nel 1967 45 membri , oggi nel 2007 85 adulti e 15 bambini

ANNO REALIZZAZIONE : 1967

ORGANIZZAZIONE POLITICA: comunismo libertario
“a differenza di altre comunità rurali, T.O. non rifiuta la tecnologia, ma adotta un criterio selettivo che la porta a privilegiare quelle forme di tecnologia che non incidono negativamente sull’ambiente e non comportano spreco di risorse naturali umane. …ha sviluppato un sistema di leadership a rotazione, grazie al quale il coordinamento delle attività e le decisioni principali vengono affidate ad un trio di “programmatori” che restano in carica per diciotto mesi. …T.O. ha pianificato un sistema di partecipazione collettiva ai processi decisionali e alla gestione della comune che prevede l’assegnazione di un manager ai vari settori – il manager viene cambiato ogni mese – ” Donata e Grazia Francescato, Famiglie aperte:la comune ed. Feltrinelli Milano 1974

… in un articolo del Washington Post del 1998: "Twin Oaks è una delle migliaia di comuni che germogliarono attraverso un'America inquieta negli anni sessanta, emblemi di speranza e orgoglio. La maggior parte scomparve inosservata. Ma Twin Oaks era diversa, riuscì a fiorire, crescendo da otto persone a quasi cento, diventando non solo autosufficiente ma riuscendo a coltivare con efficienza 450 acri di terra, a produrre manufatti e a formare quello che è certamente uno degli ultimi bastioni di comunismo puro nel mondo moderno. Da ognuno secondo la capacità, ad ognuno secondo bisogno. Nessuno è affamato o stenta a vivere.

Tutti hanno un lavoro. I bambini sono gioiosi. Competizione, edonismo e spreco sono rari.

La violenza è evitata; l'ambizione domata. Risultati notevoli sono stati raggiunti". http://www.quinterna.org/rivista/12/persistenze_comunistiche.htm


La comunità è cambiata molto da quando si è formata, più acri, più persone, una maggiore attenzione al femminismo e all’ ecologia, tuttavia è rimasta legata ai valori iniziali della condivisione, dell’ egualitarismo, della non violenza, della cooperazione. La comunità fa parte di un network e quindi è interessata a sviluppare il movimento delle comunità.

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: in pratica questa è una comunità rurale a parte una manifattura di amache e un caseificio di Tofu . Ogni adulto lavora 44 ore la settimana. Ogni area produttiva della comunità ha un responsabile che supervisiona il lavoro. I membri della comunità non percepiscono uno stipendio perché è la comunità stessa a provvedere ai vari bisogni ; si divide tutto , vi è un uguale accesso a tutte le risorse e un uguale potere decisionale. La comunità si considera un modello possibile di vita sostenibile, una forma alternativa alla cultura della gerarchia, del capitalismo, del profitto sugli altri, del comportamento preventivo contro le altre razze, le altre culture, ecc. I veri valori non riguardano solo l'ecologia, ma soprattutto l’eguaglianza e la divisione equa dei guadagni. T.O. è un ecovillaggio prima ancora che esistesse questa parola (termine ecovillaggio è un neologismo mutuato dall’anglosassone “eco-village”, coniato per la prima volta da Robert e Diane Gilman che per primi utilizzarono tale termine nel volume Eco-villages and Susteinable Communities (edizioni The Gaia Trust, 1991).

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: La comunità ha una serie di pratiche ecologiche anche per quel che riguarda l’organizzazione spaziale. La scelta di condividere le case (sette edifici per cento persone) ha ridotto l’impatto con l’ambiente e gli edifici sono costruiti prevedendo sistemi costruttivi ecocompatibili e utilizzando energie alternative.
Lo spazio interno è distribuito in camere da letto personali ed in spazi comuni (bagni, cucina e soggiorno)





MOVIMENTO: Federation of Egalitarian Communities /FEC
rete delle comunità dell’America del Nord

foto di Henna Lion

COMUNITA': ACORN (gemella di Twin Oaks, i membri delle comunità si riuniscono saltuariamente per questioni di lavoro, cene, feste, balli)
http://www.acorncommunity.org/
Fanno parte della federazione delle comunità egualitarie del Nord America oltre ad Acorn anche : Twin Oaks/1967, East Wind /1973, Sandhill Farm /1974, Emma Goldman Finishing School /1996 , Skyhouse/1997

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': Louisa County ,Virginia, Northeast USA, North America.

POPOLAZIONE: 16 adulti 4 bambini

ANNO DI REALIZZAZIONE: 1993

ORGANIZZAZIONE POLITICA : comunismo libertario
I membri della comunità si incontrano regolarmente due volte la settimana . Le riunioni solitamente durano un’ora e mezza. Ogni membro ha la stessa opportunità di esporre le proprie opinioni. Le riunioni servono anche per risolvere eventuali conflitti.

Principi
Terra, lavoro,reddito e altre risorse in comune
Responsabilità condivise ed uguale distribuzione dei beni ( o secondo le necessità)
Non violenza
Decisioni comuni, partecipazione
Uguaglianza di tutti i membri ,nessuna discriminazione (origine etnica, età,sesso, orientamento sessuale o identità in generale)
Impegno a conservare le risorse naturali per le generazioni presenti e future, impegno ecologico per uno stile di vita sostenibile.

La federazione delle comunità trascende i gruppi individuali , lo scopo è quello di promuovere uno stile di vita alternativo attraverso l’evoluzione di un mondo egualitario

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: comunità rurale
72 acri di terreno 500 varietà di vegetali, un frutteto con lamponi, mele, pere, more e giardini dove vengono coltivate erbe medicinali, spezie e fiori . Produzione di lanterne,lumini con il riciclaggio delle latte.
Vendita dei prodotti nelle feste e nelle fiere.

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE:

3 edifici per la residenza:
la casa colonica originale ( prima decade del ‘900)
Un nuovo edificio (progettato e costruito dai membri della comunità) che viene utilizzato sia come multi-residenza con camere da letto e una cucina principale dove vengono consumati i pasti della comunità ,sia come centro della comunità .
Il granaio
Vi è inoltre un’ officina per la manutenzione automobilistica, la lavorazione del legno, etc.