lunedì 9 maggio 2011

martedì 16 novembre 2010

TAYLOR CAMP COMMUNITY

photos by John Wehrheim

MOVIMENTO: HIPPIE

COMUNITA' : TAYLOR CAMP

FONDATORI DELLA COMUNITA’: Il terreno su cui è stato costruito era stato prestato per l'utilizzo da Howard Taylor

LUOGO REALIZZAZIONE COMUNITA': KAUAI, Hawaii

POPOLAZIONE: un piccolo gruppo di persone (stimato in 17-22 membri)
photos by John Wehrheim

ANNO DI REALIZZAZIONE: 1968 /1969.

ANNO DI ESTINZIONE: 1977

ORGANIZZAZIONE POLITICA:
Taylor Camp è stato non solo un esperimento generato dal rifiuto di molti dei valori superficiali della società americana ma anche un esperimento di stile di vita alternativo piuttosto che una soluzione utopica.

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: alcuni sostengono che l'economia del campo era basata sul sostegno sociale e sulla produzione e la vendita di Cannabis sativa, altri affermano che la maggior parte dei suoi abitanti ha lavorato a Kauai, svolgendo diverse attività e considerando il campo un luogo confortevole dove vivere.

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: Nel 1972 vi erano 21 case sugli alberi ( in quanto le autorità locali non avrebbe emesso le autorizzazioni per abitazioni sul suolo). Alcune di queste strutture erano piuttosto elaborate, realizzate in bambù e tutte allineate di fronte al mare. Oltre alle case del campo c'era una cabina in comune, un gabinetto a cielo aperto, una piccola chiesa, e un negozio di cooperativa . La sauna venne costruita qualche tempo prima del 1972, vicino alla spiaggia al confine est della comunità. Sul lato ovest del campo si trovavano i giardini di circa due ettari di estensione, coltivati in parte ad ortaggi.
TIPOLOGIA EDILIZIA: Campo di Taylor nasce come una serie di tende, trasformandosi in seguito in un insieme di strutture permanenti.
photos by John Wehrheim

LA COMUNE DI HOLIDAY



MOVIMENTO: HIPPIE

COMUNITA' : LA COMUNE DI HOLIDAY

CAPO RICONOSCIUTO : GENE CARLSON

LUOGO REALIZZAZIONE : HOLIDAY nelle montagne di Santa Cruz, tra Felton e Ben Lomond, U.S.A.

POPOLAZIONE: all’inizio era costituita da un gruppo di circa 15 persone (che vivevano in un unico appartamento base (crash pads) di Ben Lomond) poi 45 menbri

ANNO DI REALIZZAZIONE: 1967 circa

ANNO DI ESTINZIONE:

ORGANIZZAZIONE POLITICA: “fare a modo proprio”nel senso che nessuno ha particolari doveri da assolvere , ma deve comunque contribuire al lavoro comune .

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: comunione dei beni.
Riunioni di coordinamento bisettimanali alle quali partecipano tutti

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: La casa Madre e" le dodici solide cabine che si stendono lungo il torrente sono ben spazzate e tenute in , con i materassi sul pavimento.La terra al pianterreno, dov'è l'altare della comunità, sotto un boschetto circolare di alberi di sequoia, è rastrellata in linee diritte , che ricordano un giardino zen di rocce ".
Al centro c’è l’altare della comunità

TIPOLOGIA EDILIZIA: unità minime

in J.Hopkins “le voci degli hippies”, pp.18/22, ed. Laterza, Bari 1969

http://www.hippiemuseum.org/


lunedì 19 luglio 2010

ISOLA DELLE ROSE

COMUNITÀ: REPUBBLICA DELLE ROSE “ESPERANTA RESPUBLIKO DE LA INSULO DE ROZOJ”

FONDATORE: Ing GIORGIO ROSA

LUOGO DI REALIZZAZIONE: al largo di Rimini, oltre le sei miglia che delimitano le acque territoriali.

ANNO REALIZZAZIONE:
1 maggio 1968
Il 25 giugno dopo 55 giorni finisce l’esperienza a causa di un bliz delle forze dell’ordine che fecero saltare l’isola artificiale.

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Governo libero formato da 5 Ministeri, due dei quali vennero affidati a due donne.
Lingua ufficiale Esperanto.

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: piccoli negozi e zone di ristoro e un ufficio postale (la Repubblica aveva emesso dei propri francobolli).
http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_delle_Rose_(micronazione)#Francobolli

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: 250 mq. una piattaforma su piloni ancorata sul fondale. Per l’acqua dolce viene sfuttata una falda a 250 m. sotto il fondale marino.

Curatore Cinematica, Isola delle Rose. 4 DVD. Con libro,
Editore Nda Press, 2010, 80 p.

domenica 20 dicembre 2009




Disponibile il nuovo libro edito da plug_in “Utopia&Comunità. Antologia” di Brunetto De Batté e Giovanna Santinolli.
Questo libro si presenta come una raccolta antologica (collezione di citazioni), schede (esempi di comunità) mappe (morfologie di un pensiero filosofico-sociale) di un fenomeno variegato ed esteso in tutte le parti del mondo. Uno sguardo ricognitivo dove sperimentazione e processi sociali coincidono in un fare comune partecipato. Osservare spazio & comunità pone la riflessione su nuove dimensioni dell’abitare e sulle forme di aggregazione: dalle comunità hippies al co-housing. Sono state visitate alcune comuni e visionati online nella Communities Directory più di tremila centri attivi senza contare i 22000 Amish ( solo nella zona Lancaster ) e 270 Kibbutzin presenti ancora oggi e le comunità storiche (40 Falansteri fourieriani, 21 comunità hutteriane, 6 comunità icariane, 24 community shaker, 19 esperimenti oweniani) tramutate in monumenti e fondazioni. Prima dello sviluppo della rete questo fenomeno è stato trattato solo in alcuni libri di nicchia, successivamente con il web si è riusciti a raccogliere notevole materiale ed ampliare così la prima ricognizione effettuata da De Batté e Santinolli nel ‘74. (http://utopiaecomunita.blogspot.com/2007/12/tra-il-dire-e-il-fare-utopia-e-comunit.html)
Prezzo: € 20Lingua: ItalianoPagine totali: 168 Illustrazioni b/n Formato: 22×20 Legatura: brossura
contattare l'editore di plag_in
piccardo@archphoto.it

domenica 27 settembre 2009

Sperimentazioni / Gesundheit! Institute


foto (2009) di DJTL http://www.flickr.com/photos/djtl/3178460123/

COMUNITÀ: Gesundheit! Institute http://www.patchadams.org/

FONDATORE: Dr. Patch Adams

LUOGO DI REALIZZAZIONE: nella campagna di Pocahontas County, West Virginia

ANNO REALIZZAZIONE:
1971-1983: un ospedale come Casa. L'Istituto Gesundheit è iniziato con un gruppo di venti amici, tra cui tre medici, che trasformarono una casa in " ospedale gratuito"come meccanismo sanitario di assistenza alla comunità rurale. L'ospedale aperto 24 ore al giorno affrontava tutti i tipi di problemi medici dalla nascita alla morte. Nel corso dei suoi 12 anni di storia, 15.000 pazienti sono stati osservati e curati. L' esperienza aveva fornito la "prova" che era possibile costruire a scala reale uno ospedale rurale modello .

1981-1998 : acquistati 321 acri. Il complesso venne così articolaticolato in varie infrastrutture e volumi caratterizzati , sistemando anche un'area a giardino .


Dal 2007 il dottor Patch Adams e i membri del Gesundheit Institute hanno tenuto conferenze presso le scuole mediche ed infermieristiche in oltre 65 paesi e cinque continenti, raggiungendo circa 150.000 partecipanti per anno. 1300 persone ogni anno partecipano come studenti di medicina in programmi di volontariato, assistenza sanitaria , viaggi umanitari e incontri vari. Nel luglio del 2007 il consiglio Gesundheit ha lanciato una campagna per costruire un nuovo Centro , modello positivo e globale di assistenza sanitaria .

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE:

la dacia / è stata progettata dal Design Yestermorrow / scuola di Build di Warren Vermont
http://www.yestermorrow.org/
http://www.yestermorrow.org/courses/wbc/commdb.htm
http://www.yestermorrow.org/courses/wbc/sustcomm.htm
Sustainable Treehouse Design & Construction


Riferimenti:

Joel Sternfeld Sweet Earth - Experimental Utopias in America, ed. Steidl - Gottingen, Germania 2006

Patch Adams about Tamera http://www.youtube.com/watchv=xP4lrBzk4hk

Patch Adams (1999) Trailer http://www.youtube.com/watch?v=BL1m-zNtWOs

sabato 29 agosto 2009

Ecovillaggio / Millennium City


foto di greenz
COMUNITÀ: KURIMOTO

FONDATORI: Arch.tti Iguchi Hiroshi & Ono Kazuki

LUOGO DI REALIZZAZIONE: nella campagna giapponese appena fuori da Tokyo

POPOLAZIONE: 300 membri (al 2009) ma non è stanziale

ANNO REALIZZAZIONE: 2003

ORGANIZZAZIONE POLITICA: una grande famiglia basata sulla condivisione dei valori come rispetto dell’ambiente e delle persone/ Fondere natura e architettura

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: servizi autogestiti
Il progetto Millennium City nasce come modello sociale alternativo, un eco-villaggio autosufficiente che segue due concetti: house-forestry e house-sharing
“…grazie a un sistema di collaborazione con fattorie vicine, la terra è coltivata con sistemi biologici. La Comunità è un esempio di autosufficienza alimentare”
Il valore del denaro è fortemente ridimensionato

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE:
A Millennium City gli ospiti condividono diversi spazi, mentre la privacy è affidata alle Co-Ya, letteralmente “piccoli tetti”, spartane strutture in legno della grandezza di due tatami, nelle quali possono dormire al massimo due persone. Arredate con piccoli materassi e sacchi a pelo servono per brevi soggiorni.
Le quattro strutture di Millennium City ospitano circa 30 Co-Ya (piccole unità abitative), di cui 25 appartengono ad alcuni membri della comunità che le prendono in affitto.

Quattro ecostrutture, alte di circa sette metri, sono ricoperte di vetro . gli alberi proteggono le case in estate, mentre d’inverno, quando le foglie cadono,lasciano arrivare calore e luce del sole.i pannelli sul tetto servono per bilanciare calore e umidità, mentre l’acqua calda è ottenuta grazie ad un sistema di bottiglie di plastica nera e raggi solari.
L’interno delle eco-strutture ospita le Co-Ya e gli spazi comuni, una cucina e una luminosissima zona living. La condivisione degli spazi ha vantaggi energetici: la CO2 viene abbattuta dell’80%. Le Co-Ya sono tutte in legno, e ricordano le case del periodo Yayoi (300 a.C. - 250 d.C.); la parte chiusa, quella dove si dorme è accessibile con una scala, l’abitacolo poggia su quattro pilastri, mentre al piano inferiore c’è la zona living/relax arredata con poltrone …
Oltre alle normali Co-Ya ce n’è una per la cerimonia del tè e un’altra con il tetto apribile, che permette di godere il cielo stellato disegnata e realizzata con gli studenti della Meiji University.

A novembre del 2009 verrà inaugurata la seconda comunità ASAHI Millennium City , un eco-villaggio con residenza permanente: vi abiteranno due famiglie . La nuova struttura sorgerà su una collina molto ventilata vicino al mare e sarà autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie a pannelli solari e turbine eoliche.

Esiste già un progetto per un terzo eco-villaggio una fattoria biologica che sorgerà a Kichijoji, nell’area urbana di Tokio.
L’obiettivo finale è di creare una rete di ecovillaggi.
Riferimenti:
D la repubblica delle Donne, anno 14° n. 658 del 8 agosto 2009, “nella eco fattoria” di Stefania Viti e foto di Antonino Savojardo, pp.54/57 e foto
http://www.flickr.com/photos/greenzjp/sets/72157614318804378/