sabato 31 gennaio 2009

Guerrillas gardening




“Con guerrilla gardening si intende una forma di giardinaggio politico, una forma di azione non violenta diretta,
praticata soprattutto da gruppi ambientalisti. Questi movimenti sono solitamente legati alla permacultura o
alle problematiche riguardanti i diritti della terra. Gli attivisti rilevano un pezzo di terra abbandonato, che non
gli appartiene, per farci crescere piante o culture….
Due celebrati giardinieri di questo tipo, attivi prima del conio del termine "Guerrilla gardening", erano Gerald Winstanley
e The Diggers (gli zappatori) nel Surrey England, nel 1649, e John Chapman soprannominato "seme di mela" nell'Ohio, USA, nel 1801.”
http://it.wikipedia.org/wiki/Guerrilla_gardening


" New York, al pari di Pechino, Londra o Parigi, nel loro procedere verso città del consumo globale...
lasciano spazi vuoti, frammenti, frange, spot di distrazione. ...
Esistono giardini, grandi come interi isolati o piccoli come un'aiuola, che nascono grazie all'iniziativa di gruppi
o di singoli cittadini, spinti dal desiderio e dal bisogno di ridare vita a zone degradate della
metropoli, trascurate dal corso degli interessi del momento e lasciate in stato di abbandono.
In un piccolo quartiere di Manhattan chiamato Loisaida questi giardini spontanei sono numerosissimi e spiccano
per varietà tipologica,molteplicità delle soluzioni inventive e complessità espressiva."



I giardini di Manhattan. Storie di guerrilla gardensdi Pasquali Michela - Bollati Boringhieri – 2008

Loisaida. NYC Community Gardens. Ediz. italiana e inglesedi Pasquali Michela, Maffi Mario, Venturi Ferriolo Massimo - A+MBookstore - 2006

Guerrilla Gardening, alcuni esempi:



Green Guerilla (Guerriglia verde),
Anno 1973
Attivisti: attorno alla figura di Liz Christy nasce il gruppo Green Guerilla
Occupazione: parte di città abbandonata
Luogo: area di Bowery Houston a New York . Dopo trent'anni questo spazio è ancora ben tenuto
http://www.lizchristygarden.org/



"Pure genius!!” (ECO VILLAGE WANDSWORTH)
Anno: 1996
attivisti :500 affiliati con "The Land is Ours" (la terra è nostra),
Occupazione: 13 acri di terreno . Su questa terra crebbe una comunità chiamata "Pure genius!!” ( dopo alcuni mesi furono sfrattati )
Luogo: rive del Tamigi nel Wandsworth, la parte sud di Londra
http://www.tlio.org.uk/campaigns/wandsworth/whaapp.html#contents



Have på en nat (Giardino in una notte)
Anno :1996
Attivista: Økologiske Igangsættere , ma circa 1000 persone presero parte al progetto
Occupazione: Un pezzo di terra vuoto fu trasformato in un giardino in una singola notte
Luogo: in mezzo alla città di Guldbergsgade in Nørrebro, Copenhagen
“Lasciate che Londra Germogli"
Il Primo Maggio 2000 Qualche migliaio di "giardinieri"occuparono la piazza del Parlamento a Londra piantando fiori e ortaggi


venerdì 26 dicembre 2008

Progettare secondo natura / esempi


1-2 Friland http://www.flickr.com/photos/kareneliot/sets/72157594478645258/
http://www.dr.dk/DR2/Friland/
3 Ecovillage Torpur
http://www.travelpod.com/travel-blog-entries/kennethj/7/1202750700/tpod.html




1-2 Twin Oaks Intentional Community http://www.twinoaks.org/
3 Ecovillage Torpur http://www.flickr.com/photos/teamtrev/1722971/
4 Findhorn Community http://www.flickr.com/photos/uk_walk_series/sets/72157604156257283/


1 Algodoal http://www.flickr.com/photos/jardineiro_descalzo/2630343227/in/set-72157605706335791/
2 Findhorn http://www.flickr.com/photos/uk_walk_series/sets/72157604156257283/
3 Esperimento di architettura in paglia ad Amsterdam
http://www.flickr.com/photos/kareneliot/sets/72157594211456654/
4 Longo Mai (Limans)
http://utopiasparacaminar.bitacoras.com/archivos/2006/08/30/longo-mai-limans
http://www.flickr.com/photos/utopiasparacaminar/222076996/in/set-72157594246802275/


1-2 EcovillageEarthaven http://www.flickr.com/photos/dodgebus/tags/ecovillage/page3/
3 Findhorn Community http://www.flickr.com/photos/uk_walk_series/sets/72157604156257283/
4 Construção Cabana Ponta de Pedras http://www.flickr.com/photos/jardineiro_descalzo/sets/72157601263816481/
http://jardineirodescalzo.blogspot.com/




COMUNITA' DI BASILICO _ CASCINA SANTA BRERA

lunedì 22 dicembre 2008

Sviluppo Sostenibile e Decrescita

"la società, una volta raggiunto lo stadio avanzato della produzione di massa, produce la propria distruzione.”
http://ita.anarchopedia.org/Ivan_Illich#Le_opere

Herman Daly scrive: " Sviluppo sostenibile significa ... investire nel capitale naturale e nella ricerca scientifica sui cicli biogeochimici globali che sono la base della sostenibilità della biosfera". http://www.miw.it/Principi.htm

"Decrescita è un termine coniato da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia. Decrescita indica un sistema economico basato su principi ecologici, in contrapposizione con quelli che regolano i sistemi vincolati alla crescita economica. "
http://it.wikipedia.org/wiki/Decrescita

"Dobbiamo inventare una nuova economia il cui scopo sia la gestione delle risorse e il controllo razionale del progresso e delle applicazioni della tecnica, per servire i reali bisogni umani, invece che l’aumento dei profitti o del prestigio nazionale o le crudelta’ della guerra. Dobbiamo elaborare una economia della sopravvivenza, anzi della speranza, la teoria di un’economia globale basata sulla giustizia, che consenta l’equa distribuzione delle ricchezze della Terra fra i suoi abitanti, attuali e futuri. E’ ormai evidente che non possiamo piu’ considerare le economia nazionali come separate, isolate dal piu’ vasto sistema globale.Come economisti, oltre a misurare e descrivere le complesse interrelazioni fra grandezze economiche, possiamo indicare delle nuove priorita’ che superino gli stretti interessi delle sovranita’ nazionali e che servano invece gli interessi della comunita’ mondiale. Dobbiamo sostituire all’ideale della crescita, che e’ servito come surrogato della giusta distribuzione del benessere, una visione piu’ umana in cui produzione e consumo siano subordinati ai fini della sopravvivenza e della giustizia."
Manifesto per una economia umana Nicholas Georgescu-Roegen :: Kenneth Boulding :: Herman Daly a Nyach
http://www.carta.org/campagne/decrescita/documenti/9616


"Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è come la regina rossa del racconto di Alice ‘Al di là dello specchio’: corre più veloce che può e resta sempre ferma al suo posto. Il PIL dovrebbe essere depurato dai costi della produzione di armi e di mantenimento degli eserciti, costi che non hanno niente a che fare con la difesa. Dovrebbe essere depurato anche dai costi del pendolarismo e dell’inquinamento. Quando qualcuno inquina qualche cosa e qualcun altro depura, le spese per la depurazione fanno aumentare il PIL, ma il costo dei danni arrecati dall’inquinamento non viene sottratto, il che, ovviamente, è ridicolo. Ho condotto una campagna per cambiare il nome del PIL in CIL, cioè ‘costo interno lordo’ perché rappresenta quello che dobbiamo produrre per restare al punto di partenza o per fare minimi passi avanti. Il consumo è una forma di degrado, è una cosa negativa, non positiva. Il prodotto fisico finale della vita economica è rappresentato dai rifiuti"
K. Boulding, ""The economics of the coming Spaceship Earth", in: H. Jarrett (editor), "Environmental quality in a growing economy", Baltimore, Johns Hopkins University Press, 1966, p. 3-14 in:Kenneth Boulding (1910-1993) di GiorgioNebbia /
http://www.altronovecento.quipo.it/numero2persone1.html

"La riflessione sui costi ecologici conduce-il precursore dell'ideologia politica- Charbonneau a enunciare un principio di filosofia della tecnica:”Lo sviluppo indefinito della potenza in uno spazio-tempo finito è impossibile”. Charbonneau sottolinea il carattere irrazionale della logica produttivistica. L’economia moderna non può evitare le crisi, se non crescendo senza sosta:” L’economia dinamica avanza sempre più in fretta, come un cane che insegue la sua coda”. Il culto del progresso economico, identificato con il progresso sociale, conduce ad una situazione paradossale dove non si tratta più di produrre per consumare, ma piuttosto di stimolare il consumo per evitare il crollo dell’apparato produttivo e mantenere un livello occupazionale costantemente rimesso in discussione dall’innovazione tecnologica. L’economia finisce per essere al servizio principalmente di se stessa."
ECOLOGIA E LIBERTA’.B. CHARBONNEAU PRECURSORE DELL’ECOLOGIA POLITICA
Traduzione ricavata dal capitolo VII del libro di Daniel Cérézuelle Ecologie et liberté. Bernard Charbonneau précurseur de l’écologie politique. Testo pubblicato dalle Edizioni Parangon, 2006, nella collana L’Après-développement diretta da Serge Latouche in:
http://www.filosofiatv.org/index.php?topic=decrescita

“Una politica di bassi consumi di energia permette un’ampia scelta di stili di vita e di culture. Se invece una società opta per un elevato consumo di energia, le sue relazioni sociali non potranno che essere determinate dalla tecnocrazia e saranno degradanti comunque vengano etichettate, capitaliste o socialiste.”
Ivan Illich, Elogio della bicicletta,ed. Bollati Boringhieri, To 2006

"La decrescita dovrebbe essere organizzata non soltanto per preservare l'ambiente ma anche per ripristinare il minimo di giustizia sociale senza la quale il pianeta è condannato all'esplosione. Sopravvivenza sociale e sopravvivenza biologica sembrano dunque strettamente legate. I limiti del patrimonio naturale non pongono soltanto un problema di equità intergenerazionale nel condividere le disponibilità, ma anche un problema di giusta ripartizione tra gli esseri attualmente viventi dell'umanità. La decrescita non significa un immobilismo conservatore. La saggezza tradizionale considerava che la felicità si realizzasse nel soddisfare un numero ragionevolmente limitato di bisogni. L'evoluzione e la crescita lenta delle società antiche si integravano in una riproduzione allargata ben temperata, sempre adattata ai vincoli naturali. Organizzare la decrescita significa, in altre parole, rinunciare all'immaginario economico, vale a dire alla credenza che di più è uguale a meglio. Il bene e la felicità possono realizzarsi con costi minori. Riscoprire la vera ricchezza nel fiorire di rapporti sociali conviviali in un mondo sano può ottenersi con serenità nella frugalità, nella sobrietà e addirittura con una certa austerità nel consumo materiale" Serge Latouche
http://www.decrescita.it/

Gli otto obiettivi per una decrescita serena: “ rivalutare, riconcettualizzare, ristrutturare, ridistribuire, rilocalizzare, ridurre, riutilizzare, riciclare”.
“ Tutto ciò delinea un’utopia nel miglior senso del termine, vale a dire la costruzione intellettuale di un funzionamento ideale, ma al tempo stesso concreta in quanto parte da dati esistenti e da evoluzioni realizzabili. Si tratta di un altro modo , desiderabile, necessario e possibile se lo vogliamo.”
Serge Latouche ,Breve trattato sulla decrescita serena,ed.Bollati Boringhieri,To 2008

"Secondo Capra, l'origine dello squilibrio attuale, a ogni livello (ecologico, sociale, spirituale) è nell'errore di percezione che sta alla base della scienza moderna.Si deve passare "dalla crescita materiale alla crescita interiore". Questo è il "punto di svolta". "(1982) in:
FRITJOF CAPRA/
http://www.multisensorialmente.it/autori/fritjof-capra.htm


Siti:
http://www.filosofiatv.org/
http://www.decrescita.it/
Ivan Illich: libri zippati:
http://www.altraofficina.it/ivanillich/default.htm
http://www.fritjofcapra.net/


Libri:
Georgescu-Roegen, Bioeconomia, Torino: Bollati Boringhieri 2004.


Bernard Charbonneau "Il sistema e il caos", Arianna Editrice - 2000

Herman E. Daly: Oltre la crescita Edizioni di Comunità- Collana: Territori di Comunita' 2001

Ivan Illich : La Convivialità, Red edizioni, 1993 Descolarizzare la società , ed. Mondadori, Milano 1972

Serge Latouche :
L'occidentalizzazione del mondo, traduzione di Alfredo Salsano, Bollati Boringhieri, 1992
La scommessa della decrescita, Feltrinelli, Milano, 2007
Decolonizzare l'immaginario, il pensiero creativo contro l'economia dell'assurdo, Editrice Missionaria Italiana, Bologna, 2004
La fine del sogno occidentale. Saggio sull'americanizzazione del mondo (Le planète uniforme), Elèuthera, 2002.
Come sopravvivere allo sviluppo : dalla decolonizzazione dell'immaginario economico alla costruzione di una società alternativa , Bollati Boringhieri, Torino, 2005

Fritjof Capra:
La rete della vita, RCS, Milano /La rete della vita, Rizzoli, 2001
La scienza della vita, Rizzoli, 2002
La scienza universale. Arte e natura nel genio di Leonardo, Rizzoli, 2007
Il Tao della fisica Adelphi - 1982
Il Punto di Svolta Scienza, società e cultura emergente , Feltrinelli - settembre 1984
Ecoalfabeto L'orto dei bambini Stampa Alternativa - 2005

Jacques Ellul : La tecnica. Rischio del secolo, Giuffré, Milano, 1969 (La technique ou l'enjeu du siècle, Paris: Armand Colin, 1954).
La speranza dimenticata, Queriniana, 1975 (L'espérance oubliée. Paris: Gallimard, 1972). Anarchia e cristianesimo, Elèuthera, Milano, 1993 (Anarchie et christianisme, Lyon: Atelier de Création Libertaire, 1988).

Gianfranco Bologna, Manuale della sostenibilità Idee, concetti, nuove discipline capaci di futuro , ed. Ambiente 2008

mercoledì 20 febbraio 2008

Ecovillaggi/ Earthaven

foto di Gerry Canavan

COMUNITA’: EARTHAVEN
http://www.earthaven.org/

LUOGO DI REALIZZAZIONE: Black Mountain, North Carolina/USA


POPOLAZIONE: circa 60 abitanti (disponibilità ad ospitare e a inserire nuovi residenti)

ANNO REALIZZAZIONE : 1994/1995

ORGANIZZAZIONE POLITICA: Autogestione

ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: reddito indipendente/ la comunità si stà attivando per sviluppare una propria economia e propri mezzi di sostentamento.

ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: 320 acri di terreno (modello ecovillaggio) , circa 30 edifici costruiti con materiali naturali (essenzialmente di legno per le strutture ,muri di tamponamento in paglia e argilla e pneumatici riciclati).Zone private, zone collettive anche per i visitatori.



foto di dodgebus / Dan K http://www.flickr.com/photos/dodgebus/tags/ecovillage/page3/

Ecovillaggi/ Zegg

COMUNITA’: ZEGG
http://www.zegg.de/

LUOGO DI REALIZZAZIONE: Belzig / 80 km da Berlino

POPOLAZIONE: circa 80 abitanti. Disponibilità ad ospitare e a inserire nuovi residenti.

ANNO REALIZZAZIONE : 1996


ORGANIZZAZIONE : laboratorio di sperimentazione sociale (ricerca spirituale, amore, ecologia...). La Comunità si riunisce ad intervalli regolari per : colloqui spirituali, informazioni, progetti. Il Forum rappresenta la più importante forma di lavoro comunitario.


ORGANIZZAZIONE ECONOMICA: Lavoro comune. La comunità è essenzialmente autofinanziata con le entrate delle attività congressuali . La Zegg GmbH (Società di cui sono soci i residenti) risulta la proprietaria del terreno e delle attività congressuali. Il lavoro ecologico è imperniato sulla permacoltura (progettazione consapevole ed etica di ecosistemi produttivi che riproducono la flessibilità degli ecosistemi naturali).


ORGANIZZAZIONE SPAZIALE: 15 acri di terreno, ampia estensione di bosco (pino silvestre, e misto naturale). Tipologia paesaggistica di orto e parco nelle zone limitrofe alle abitazioni per permettere il rifornimento di frutta e verdura. Tipologie edilizie ecologiche. http://www.flickr.com/photos/jasonbrooks/132875444/in/set-72057594113834074/


zegg foto di dlisbona